Terza riflessione: Saffo LXVIII (translator Laura Garofalo)

Note:  One thing I’ve learned about myself as a writer – I have no idea where to find my audience. Laura very graciously offered to translate some of my blog entries into Italian. She needed the practice and thought my writing might be worth sharing.

I can’t tell you how amazing this feels. I can only hope Laura gets famous in Italy for being the best translator of American English poetry commentaries written in Dallas and New Jersey around 2014 ever. Below is Laura’s translation, and she does welcome corrections and comments from those of you who know Italian:

Pubblicato il 15 febbraio 2014, da Ashok nella sezione “poesia”

http://www.ashokkarra.com/2014/02/third-reflection-sappho-standing-by-my-bed/

Or ora l’aurora dai sandali d’oro
(Tradotto da Ilaria Dagnini)

Commento:

A man mano che leggo più frammenti di Saffo mi accorgo dell’esistenza di un certo collegamento tra l’atto dello scrivere e l’eros. Si è tentati di vedere in queste poche parole qualcosa di più erotico di quanto ci sia effettivamente, eppure non voglio negare completamente tali sfumature.

Al contrario, ciò che colpisce è l’immagine che silenziosamente risulta spontanea, personificata. Essere svegliati dalla luce dell’alba è la più dolce delle azioni. C’è qualcosa di erotico in esso, certo, ma è parte dell’idea che qualcuno, forse l’intera natura, ti vede nella tua bellezza; che non devi essere disturbato, e che persino la minima sensazione, con un certo grado di calore e luminosità, dovrebbe portarti ad aprire gli occhi.

L’eros della scrittura, se allargo questa idea, è la rivelazione dell’individuo e quindi del parlante stesso. Nonostante ciò in questo momento non posso fare a meno di pensare che ieri sera al mio appuntamento avrei avuto certamente delle cose molto romantiche da dire.